LA MIA RETE

Ogni intervento di restauro è il risultato di un lavoro corale, in cui ogni figura professionale coinvolta contribuisce in modo determinante: dal fabbro al committente, dall’imbianchino al funzionario preposto alla tutela. Solo attraverso una reale sinergia tra competenze diverse è possibile affrontare le criticità e individuare soluzioni efficaci e rispettose del bene.

Nel corso di oltre quarant’anni di attività — periodo in cui, con convinzione e orgoglio, posso affermare di non fare la restauratrice, ma di essere restauratrice — si è costruita la "mia"  rete professionale solida e selezionata, nata in modo naturale dal lavoro quotidiano, dai cantieri, dallo studio e dal confronto continuo.

Questa rete è composta da colleghe e colleghi  con cui ho condiviso il percorso formativo alla scuola di restauro, da professionisti incontrati nei cantieri o nei corsi di aggiornamento, da giovani stagiste che nel tempo sono diventate colleghe competenti e affidabili, e da restauratrici conosciute attraverso relazioni professionali e personali. Una rete che continua a crescere, portando con sé esperienze, sensibilità e sguardi differenti, sempre nuovi, anche se ha una storia lunga alle spalle.

 

All’interno di questa rete il confronto è costante: ci scriviamo, discutiamo, analizziamo i problemi con spirito critico e disponibilità reciproca. Chiediamo pareri con umiltà e mettiamo a disposizione, con generosità, le nostre esperienze, ci aiutiamo nella consapevolezza che il restauro non è mai un atto individuale, ma un processo condiviso fondato sul dialogo, sulla responsabilità e sul rispetto del patrimonio comune.