ARTICOLI GIORNALI E FOTO VARIE

PRATO 10 GIUGNO 2020


MAGGIO 2016 PARMA

Convegno Ulyanovk 2014

Convegno kasan 2013

Samara luglio 2013

Master Class studenti di Architettura-Restauro della State University di Samara, (Russia) per la Società Sansone s.r.l. In collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura a Mosca  ed il Consolato Onorario d’Italia nella Regione di Samara e la Repubblica del Tatarstan. 

 

Salone dell'Arte e del Restauro Firenze 2012

LIONS CLUB FIRENZE PITTI 21 febbraio 2011

Il Lions Club Firenze Pitti ha incontrato
la Comunità Russo-Ortodossa

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Lunedì 21 febbraio i soci del Lions Club Firenze Pitti, insieme a molti ospiti e autorità, sono stati ricevuti dal Parroco della Chiesa Ortodossa russa arciprete Gheorghi Blatinski, dalla Starosta Ania Woronzoff e da molti rappresentanti della Comunità russo-ortodossa.

In visita guidata hanno potuto ammirare l’antica Chiesa, risalente al 1903, ricca di storia e di opere di alto valore, esemplare testimonianza del legame spirituale ed artistico tra Firenze e la Russia.

Nell’occasione è stata presentata l’icona, raffigurante S. Bartolomeo, restituita a nuova vita dal sapiente restauro curato da Barbara Bersellini, esperta nel restauro di beni storico-artistici.

La preziosa icona, posta nella Chiesa inferiore di Via Leone X, opera del pittore russo S. Vasilijav datata 1855, era in un grave stato di deterioramento ed è stata sottoposta ad una completo restauro, interamente finanziato dal Lions Club Firenze Pitti.
Il restauro è stato illustrato dalla Dr.ssa Mirella Branca della Soprintendenza di Firenze, alla presenza della Soprintendente del Polo Museale Fiorentino Cristina Acidini, di Eugenio Giani, Presidente del Consiglio Comunale di Firenze, della restauratrice, dei soci del club e dei tanti ospiti intervenuti.
La serata alla quale hanno preso parte, fra gli altri, il Questore Vicario di Firenze Dr. Cracovia, il Vice Questore Dr. Di Martino e la Principessa Irina Strozzi, si è conclusa al Circolo Unificato dell’Esercito con una cena conviviale allietata da un coro di ragazze Georgiane che ha eseguito emozionanti antichi canti Georgiani.

Questo incontro fa parte di un progetto iniziato dal Club due anni fa, progetto che ci vede impegnati nel promuovere l’incontro fra i Lions e le molteplici comunità Religiose presenti in città.
In ventotto anni di storia questo club è sempre stato a contatto con il tessuto sociale fiorentino e coi bisogni della città e di tutte le sue componenti, anche religiose, pertanto, siamo orgogliosi di essere promotori del restauro di questa preziosa opera che è patrimonio di tutti.
Molte opere presenti nella Chiesa Ortodossa Russa necessitano di essere restaurate e ci auguriamo che altri Club, o altre associazioni, intervengano con iniziative analoghe alla nostra.


 

Pinocchio e Lorenzini (ovvero Collodi) tornano a casa

A Firenze un nuovo sodalizio: "Il burattino diverrà un modello di sviluppo da esportare"

 

Nino Manfredi e Andrea Balestri nel 'Pinocchio' di Comencini

Firenze, 12 novembre 2010 - Pinocchio e il suo babbo Carlo Lorenzini tornano a casa con un percorso museale e progetti mirati per recuperare e valorizzare le botteghe storiche attraverso il ‘Laboratorio di Pinocchio’ in cui insegnare arti e mestieri tipici della cultura artigianale.

 Dove? Nel quartiere di San Lorenzo. E così, dopo aver fatto il giro del mondo con oltre duecento traduzioni nel corso di oltre centoventi anni di folgorante carriera, e dopo essere sbarcato con successo all’Expo di Shangai di recente, Pinocchio e il suo geniale creatore fanno ritorno a Firenze. E non per per cullarsi sugli allori di una celebrità di dimensione planetaria, bensì per acquisire nuova energia e accendere la fantasia di grandi e piccoli come prima e più di prima.

 Un ritorno,quello in San Lorenzo — dove, in via Taddea, il 24 novembre 1826, vide la luce Carlo Lorenzini, più noto come Collodi in omaggio al paese di sua madre — sancito dalla costituzione dell’Associazione culturale 'Pinocchio di Carlo Lorenzini', presieduta dall’architetto Monica Baldi, con presidente onorario il marchese Lionardo Ginori Lisci e consiglio direttivo composto dalla vicedirettrice Ida Antonia Fontana, direttrice della Biblioteca Nazionale di Firenze, Fabrizio Guarducci, presidente dell’Istituto San Lorenzo de’ Medici, il produttore cinematografico Giorgio Leopardi, la restauratrice Barbara Bersellini, l’amministratore delegato di Firenze Parcheggi Marco Carrai, il presidente del Consorsio del Mercato di San Lorenzo Renato Coppola, l’imprenditore Roberto Calamai, il commercialista Paolo Lapi, la studiosa Luisa Santiloni, il docente universitario Alessandro Savorelli dell’Associazione Insieme per San Lorenzo.

 Per la prima uscita ufficiale la neonata associazione ha scelto un luogo ricco di significati: il museo storico della Manifattura di Doccia, a Sesto Fiorentino, fondata nel 1735 dal marchese Carlo Ginori e di cui Paolo Lorenzini, fratello di Carlo, fu l’ultimo direttore prima della trasformazione in Richard Ginori. "La nostra associazione — ha sottolineato il presidente Monica Baldi — intende studiare e promuovere le ‘Avventure di Pinocchio’ di Carlo Lorenzini con l’individuazione di percorsi storici attribuiti ai racconti dello scrittore e promuovere a livello nazionale e internazionale l’eccellenza produttiva italiana attraverso la storia di Pinocchio considerata come modello culturale formativo, economico, urbano e di integrazione da esportare nel mondo".

 Che altro dire? Bentornati a casa carissimi Pinocchio e Carlo Lorenzini.

di MAURIZIO SESSA

DAILY SHANGHAI del 11.07.2010

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31/05/2010 17:25

A Shanghai Pinocchioworld indica il futuro

A Shanghai Pinocchioworld indica il futuro

D

o Giacomo Zanibelli
SIENA. Presentato a Collodi il “Pinocchioworld”. Hanno illustrato l’iniziativa  gli architetti del Project Team rispettivamente: presidente Monica Baldi, project manager Carlo Anzilotti e art director Cristina Benedettini assieme al consigliere Pier Francesco Bernacchi. Pinocchioworld sarà presente all’Esposizione Universale di Shanghai sabato 3 luglio e il Laboratorio di Pinocchio, realizzato in collaborazione con il Commissariato Generale del Governo per l’Esposizione Universale 2010, sarà attivo nel Padiglione Italia dal 1° al 20 luglio con il sostegno del Commissario Prof. Beniamino Quintieri con madrina di eccezione il Ministro Plenipotenziario Maria Assunta Accili. L’evento attirerà moltissimi visitatori che potranno ammirare gli artigiani al lavoro: Barbara Bersellini, Olivia Vennari e Paolo Console.
All’interno dell’esposizione universale sarà presentata la linea di design “Mille Bugie”, ideata dai tre architetti toscani, in cui l’evidente richiamo a  Pinocchio si coglie nelle sedie in legno massello le cui gambe ricordano il naso del famoso burattino. Innovativi anche i “Grilli Parlanti”, dei cavalletti in fibra di carbonio in cui scorrono immagini di architetture favolose del Pinocchioworld Urban Concept. Il Pinocchioworld ha il patrocinio della Fondazione Nazionale Carlo Collodi e il supporto dell’AIDDA (Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti d’Azienda), della Fondazione Paolo Frosecchi, dell’Unione Imprese Storiche Toscane e di Toscana Energia. Attualmente è sostenuto da imprese come: Richard Ginori; QN La Nazione; Miami Swing by Renzo Arbore design Alida Cappellini e Giovanni Licheri; Bartolozzi e Maioli; Lorenzo de’ Medici; MCM; Adrimar by Carlo Carmagnini; Carbon Dream; Effeti Industria e Magniflex.
Pinocchioworld è un progetto innovativo volto a migliorare il benessere delle città in armonia con l’ambiente circostante. L’idea di prendere Pinocchio come testimonial di questa interessante iniziativa nasce dal fatto che il burattino di Collodi è un simbolo universale un po’ come vorrebbe essere questo progetto di rinnovamento urbano al fine di poter dialogare con tutte le culture del terzo millennio. Il PinocchioWorld Urban Concept è un progetto modulare, policentrico, innovativo e moltiplicatore di idee, di iniziative culturali, sociali, economiche, ambientali e territoriali. Per mezzo di itinerari storici, artistici e turistici dei cinque continenti, questo programma vuole valorizzare le caratteristiche dell’Italian Style, creando una rete per la realizzazione di progetti integrati valorizzando le tradizioni e le testimonianze storiche locali, incentivando l’occupazione e facilitando la crescita. Partendo dal presupposto che la narrazione fantastica è un susseguirsi di eventi, ostacoli e personaggi anche il progetto si sviluppa in un percorso tematico che si estende in vari scenari territoriali urbani ed extraurbani. Si tratta di un’iniziativa molto affascinante che sicuramente riscuoterà un grandissimo successo all’esposizione universale. I dettagli completi  si possono trovare sul sito www.pinocchioworld.it

da TOSCANA TV http://www.toscanatv.com/leggi_news?idnews=AA760605

Pinocchio testimonial del genio toscano e italiano a Shanghai Pinocchio testimonial del genio toscano e italiano a Shanghai

29/05/2010 - L'iniziativa si chiama Pinocchioworld ed è stata presentata alla Fondazione Carlo Collodi

Pinocchio, il più famoso burattino del mondo, sarà il testimonial d’eccezione del genio italiano e di quello toscano in particolare, all’Expo di Shanghai. L’iniziativa si chiama Pinocchioworld ed è stata presentata nella sede della Fondazione Nazionale Carlo Collodi, dagli architetti del Project Team, rispettivamente on. Monica Baldi presidente, Carlo Anzillotti, project manager e Cristina Benedettini, art director, insieme segretario della Fondazione Collodi, Pier Francesco Bernacchi. Pinocchioworld sarà presente all'Esposizione Universale di Shanghai sabato 3 luglio e il Laboratorio di Pinocchio realizzato in collaborazione con il Commissariato Generale del Governo per l'Esposizione Universale 2010 sarà attivo nel Padiglione Italia dal 1 al 20 luglio con il sostegno del Commissario Prof. Beniamino Quintieri con Madrina di eccezione il Ministro Plenipotenziario Maria Assunta Accili. Gli oltre 40.000 visitatori giornalieri previsti potranno ammirare gli artigiani di eccellenza al lavoro: Barbara Bersellini, Olivia Vennari e Paolo Console. Sarà mostrata una esclusiva linea di design appositamente studiata dai tre architetti toscani chiamata 'Wille Bugie" il cui elemento originale evidente delle sedie in massello in legno naturale (tiglio) trattato a cera è il richiamo al naso di Pinocchio. Curiosi e innovativi sono i "GriffiParlanti' cavalletti in fibra di carbonio in cui scorrono immagini di architetture favolose del Pinocchioworld Urban Concept. Pregevoli i pinocchi d'epoca, le ceste di pelle intrecciata, la collezione di porcellana a tema e le opere d'arte: il "Pinocchio Art"di Giuseppe Bartolozzi e Clara Tesi e "Metamorfosi" di Paola Crema. Sulla parete vetrata la proiezione del film emozionale prodotto: "Magia díPínocchioworlcf'. Pinocchioworld ha il patrocinio della Fondazione Nazionale Carlo Collodi e il supporto dell'AIDDA (Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti d'Azienda), della Fondazione Paolo Frosecchi, dell'Unione Imprese Storiche Toscane e di Toscana Energia. Attualmente è sostenuto da imprese come: Richard Ginori; QN La Nazione; Miami Swing by Renzo Arbore design Alida Cappellini e Giovanni Licheri; Bartolozzi e Maioli; Lorenzo de' Medici; MCM; Adrimar by Carlo Carmagnini; Carbon Dream; Effeti Industria e Magniflex.

MCM n. 86 dicembre 2009 pagina 27-28

da/from
21 nov 09
fino a/until
6 apr 10


L’Arma per l'Arte

Aspetti del sacro ritrovati

Quaranta anni fa, nel maggio del 1969, veniva creato il Comando Carabinieri Ministero Pubblica Istruzione – Nucleo tutela Patrimonio Artistico- transitato, con l’istituzione del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, nel 1975, alle dipendenze funzionali di quest’ultimo. 

A pochi passi dal Collegio Romano, nella suggestiva Piazza Sant’Ignazio, prendevano posto gli uffici del Comando, a sottolineare, anche con la vicinanza fisica, un rapporto di necessaria e totale collaborazione fra le due Istituzioni in nome dell’obiettivo, sancito dalla Costituzione, di tutela del patrimonio culturale della Nazione.

Nell’arco di questi quaranta anni si sono avute riforme e cambiamenti che hanno coinvolto l’Amministrazione e la società intera, affinando le armi e gli strumenti di lavoro sia per coloro che sono chiamati a salvaguardare il patrimonio culturale, sia per coloro che in vario modo ne fanno scempio o ne compiono violazioni.

Questa mostra nella sede fiorentina e le due consorelle a Roma e Napoli sono “la festa di compleanno” del Comando Tutela Patrimonio Artistico, ma ancor più occasioni propizie per un bilancio di quanto e come si è fatto e di quanto si potrà e si dovrà ancora fare.

La mostra, ospitata nella Sala Bianca di Palazzo Pitti, è dedicata in particolare all’arte sacra e quindi a dipinti e oggetti trafugati in chiese, complessi conventuali, talvolta anche in Musei, ma in tutti i casi di soggetto sacro o di uso liturgico. Si tende quindi a mettere in evidenza come i luoghi di culto siano stati e siano per tante ragioni esposti al rischio di furti o danneggiamenti e come nel tempo i Carabinieri, specializzati nel settore, abbiano posto le loro forze e competenze a servizio della Chiesa e del suo enorme patrimonio artistico.

Le opere scelte sono prima di tutto accomunate dalla “qualità”, molto alta, il che testimonia che anche capolavori indiscussi, che si penserebbero al riparo da ogni rischio, sono stati nel tempo oggetto di furti più o meno clamorosi.

Oltre che in ordine cronologico, le opere sono state divise fra tavole, tele, sculture, arti minori per mostrare come i furti abbiano colpito indifferentemente generi diversi. Altro criterio di selezione potrebbe definirsi “geografico” in quanto, poiché l’attività dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale si dispiega su tutto il territorio nazionale, anche le opere esposte devono servire a rappresentare tutte le Regioni del nostro paese.

Sarà oggetto di particolare attenzione il rapporto che lega il pubblico, inteso come comunità religiosa, alle opere delle chiese e dei luoghi di culto, il rapporto fra musei e territorio, i progressi che, anche grazie all’attività dei Carabinieri dell’Arte, si sono avuti per la messa in sicurezza delle singole opere e dei luoghi che le ospitano.

La mostra rappresenta l’occasione anche per presentare due importanti restauri: da una parte il polittico di Sano di Pietro della chiesetta del Convento di San Bernardino a Sinalunga che in ordine cronologico è fra i recuperi più recenti del Comando NTPC, dall’altro il trittico di Mariotto di Nardo della chiesa di Sant’Angelo a Legnaia che verrà poi ricollocato nella sua sede di provenienza.

Trattandosi di una mostra “istituzionale” volta anche alla diffusione di un’educazione al rispetto della legalità, e di una serie di conoscenze su come materialmente si compie la tutela del patrimonio culturale, è prevista la presenza di una serie di apparati didattici con supporti informatici destinati a tutto il pubblico, ma con un’attenzione particolare alle scolaresche. L’idea in sostanza è quella di una mostra che sia pretesto per una riflessione di facile approccio sui temi principali della tutela che non sono noti al grande pubblico in tutte le loro sfaccettature.



LA NAZIONE del 3 aprile 2009 Cultura e Spettacoli pagina 25

GIORNALE DELLA PROVINCIA PARMA del 14DICEMBRE 2008

da VALTARO.IT http://www.valtaro.it/barbara-salisburgo/

SALZBURGER NACHRICHTEN del 22 ottobre 2004

Salisburgo 2 Dicembre 2004  -  Barbara Bersellini è finita in "prima pagina"
      

  



Traduzione: il nastro nei capelli di Maria è una rarità. Questo particolare ce lo fanno notare i restauratori della famosa "Mariensäule" che si trova nella piazza del Duomo di Salisburgo. In primavera, a restauro ultimato, questa statua in lega di piombo riacquisterà il suo antico splendore.
 

 

La borgotarese Barbara Bersellini è finita in prima pagina, più precisamente sul “Salzburger Nachrichten”, il giornale di Salisburgo. Non potevamo quindi essere da meno. Barbara è da alcuni mesi in Austria, nella città natale di Mozart, perché si sta occupando del restauro di uno dei monumenti simbolo della città: “Mariensäule” (colonna di Maria), statua in piombo posta nella centrale “Domplatz” che anticipa la vista al monumentale Duomo progettato dall’Architetto italiano Santino Solari.  
Questo apprezzabile lavoro gli è stato affidato da "Arte & Restauro” di Padova, rilevante società che si occupa di grandi restauri in tutto il mondo.

Barbara Bersellini però non è nuova a questo tipo d’interventi, con la sua azienda “L’Acheropita” opera principalmente a Firenze, sua attuale residenza, con restauri rivolti alla conservazione di beni artistici. Ricordiamo anche che uno dei suoi ultimi lavori di prestigio è stato il restauro della facciata della chiesa parrocchiale di Sant’Antonino a Borgotaro.

di Gigi Cavalli
 

      

  La pagina integrale del giornale, la piazza del Duomo e la statua oggetto d'intervento:


La prima pagina del giornale

Il Duomo

"Domplatz"

Particolare della statua

  Barbara Bersellini mentre restaura la chiesa di Sant'Antonino a Borgotaro:

 Link: www.valtaro.it/facciata

Caratteristiche principali dell'opera in corso di restauro:
la statua di Maria Immacolata, fu costruita tra il 1766 e il 1771 dai f.lli Wolfgang e Johan Baptist Hagenauer su commissione dell’arcivescovo Sigismund Schrattenbach.
Piedistallo in granito, agli angoli 4 allegorie: sul davanti, la chiesa e l’angelo, sul dietro la saggezza e il diavolo. Maria posa i piedi su un globo sostenuto da putti collocato su nuvole, anch’esse in granito. Le figure sono tutte in piombo.

PARMA E PIACENZA NEWS pagina 2

     23 Aprile 2003 02

Immagini della facciata restaurata

La facciata di Sant Antonino é stata restaurata

 

 

Click per ingrandire
Testi e foto di Mauro Delgrosso

 
Sant Antonino: nuova luce alla facciata!
 

Sant Antonino: nuova luce!

Sant Antonino: nuova luce!

Sant Antonino: nuova luce!

Barbara Bersellini

Sant Antonino: il campanile

Cinzia Cantoni

Barbara

Sant Antonino: coperta dai ponti

Barbara

Barbara con Franco Brugnoli, durante un'intervista

Sant Antonino: nuova luce!

Barbara con Franco Brugnoli e Cinzia

Barbara e Cinzia

San Pietro

Barbara e Cinzia

Il leone

Laura e Franco

Il leone

Il leone

San Pietro

San Paolo

San Pietro

San Paolo

San Pietro
 
Testi e foto di Mauro Delgrosso

 

Un piccolo capolavoro.
Un piccolo capolavoro ritrovato e restituito allo sguardo di tutti: dopo decenni di abbandono, dopo decenni di vecchi intonaci ammalorati e di pitture frettolose (spesso necessarie), la facciata di Sant Antonino é rinata, é ritornata all'antico ed elegante splendore.
Tolti i ponti, gli impasti di granito e di marmo, le scritte, i bassorilievi e le statue sono tornate a dare forma e colore alle geometrie austere del fronte principale.
Ora una nuova luce conquista il sagrato della chiesa più importante del paese, ora una nuova armonia di colori accoglie chi entra in chiesa.
Il restauro sembra essere stato fisicamente duro, tecnicamente complesso e umanamente faticoso; soprattutto realizzato in un periodo oggettivamente sfavorevole dell'anno per lavorare all'aperto: l'inverno valtarese. Barbara Bersellini e Cinzia Cantoni, con un impegno che ha impressionato un po' tutti al Borgo,  hanno lavorato spesso in condizioni proibitive: a parecchi metri dal suolo, con il vento freddo delle montagne che sferzava i loro visi, con il gelo che si impossessava delle loro mani. Anche con parecchi gradi sotto lo zero!
Quasi due eroine di altri tempi, due umili, testarde e cocciute professioniste del restauro, abituate a lottare contro la fatica, gli imprevisti, il tempo e a volte con l'ottusità delle persone. Hanno voluto cercare di restaurare anche qualche coscienza; brutta cosa quando si perde la passione nel fare le cose: a volte la pietra si rivela essere meno dura da trattare del cuore di un essere umano.
Ma il caldo e affettuoso abbraccio dei borgotaresi, di quelli veri, penso le abbia ripagate di tante sofferenze affrontate, anche della grande e impari lotta contro il tempo.
E lo splendido risultato é davanti agli occhi di tutti.
Ora che la loro opera é finita se ne andranno: ci mancherà il loro sorriso, le loro battute a metà tra il sarcasmo e l'ironia, i loro stravaganti abiti, sempre sporchi di calce.
Arrivederci e ancora brave: siate orgogliose e fiere per una così bella opera.

 

LOCANDINA MOSTRA "BORGOTARO SACRA" TRENTA OPERE DI ARTE SACRA RESTAURATE MUSEO DELLE MURA 23/8- 9/11 1997


SANCTA SANCTORUM libro Electa pag. 230

Il mio primo vero cantiere, il mio Maestro in assoluto: Bruno Zanardi, un vero gruppo di lavoro,  una grande esperienza che ha segnato la mia crescita professionele, insegnandomi che un "bel" restauro può solo essere fatto bene.

GAZZETTA DI PARMA del 10 novembre 1993